Pensieri minimi nel mentre la pietra respira

scritto da Massimo Apicella
Scritto Ieri • Pubblicato 9 ore fa • Revisionato 9 ore fa
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Da: "Merak - Fin nel più piccolo Universo" © Massimo Apicella 2026
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Testo: Pensieri minimi nel mentre la pietra respira
di Massimo Apicella

Appoggio la schiena
sulla roccia
accanto.

Vicina silenziosa
culla
dal lento respiro.
Piccole crepe si aprono
bocche millenarie
sdentate
o sorrisi
o rughe.

Passi del tempo
scivolato in punta di piedi
o carezza sul tuo viso.

Vene nascoste
minimi pensieri
di radici
una stilla cade
sul muschio
in ascolto.

Pietra che respira
non con il vento
lui canta carezze selvagge
e foglie in volo
portate lontane
fra sogni di pianura.

Né cuore né tempo.

Sei grembo prima del sangue
sei il buio senza la paura del buio.

Io vi entro
come chi varca un confine
senza conoscere la linea
segnata.

Pensi di respirare
o è ansito nel pensare.

E noi, pensieri minimi
ascoltiamo l’afflato
incessante
onda trasversa
non nostro
noi suo
quasi un singulto
del fluire in noi.

Pensieri minimi nel mentre la pietra respira testo di Massimo Apicella
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